Sentiero dei Forti di Genova: un trekking tra fortezze e crinali sopra la città
Basta salire sulle alture di Genova per ritrovarsi in un paesaggio molto diverso da quello del centro cittadino: sentieri di crinale, prati e antiche fortificazioni, con la città e il mare che rimangono sullo sfondo. È qui che si sviluppa il Sentiero dei Forti di Genova, uno dei trekking più interessanti da fare senza allontanarsi troppo dall'area urbana.
Partendo dal Righi, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, si può camminare lungo un percorso che tocca alcune delle fortificazioni costruite nei secoli a difesa della città. Un itinerario che vale quindi non solo per i panorami, ma anche per scoprire un lato meno conosciuto della storia di Genova.

Il Sentiero dei Forti: quale percorso seguire
Quando si parla del Sentiero dei Forti di Genova, in realtà non si indica un unico itinerario. Il Parco Urbano delle Mura e dei Forti è infatti attraversato da diversi sentieri, che permettono di costruire percorsi più o meno lunghi a seconda del tempo e dell'allenamento.
Per chi visita Genova, uno dei punti di partenza più comodi è il Righi, raggiungibile dal centro con la funicolare. Da qui il percorso classico sale verso Forte Castellaccio e Forte Sperone, per poi proseguire lungo il crinale in direzione di Forte Puin e Forte Diamante, il più alto e isolato del Parco.
È proprio questo l'itinerario che seguiremo: una camminata che può essere modulata in base al tempo a disposizione e che alterna strade sterrate e sentieri, con diversi punti da cui osservare Genova, la Val Bisagno e la Val Polcevera. Chi arriva fino al Diamante deve mettere in conto anche la salita finale a tornanti che conduce al forte, a circa 660 metri di quota.
Per il percorso dal Righi a Forte Diamante passando da Sperone e Puin, con ritorno al punto di partenza, si possono considerare circa 9 km di cammino, 400 metri di dislivello positivo e 3-4 ore di percorrenza. Distanza e dislivello possono variare leggermente in base ai sentieri e alle deviazioni scelte lungo il percorso.
Dal Righi ai Forti di Genova: le tappe del percorso
Dal Righi il paesaggio cambia gradualmente man mano che si guadagna quota e ci si allontana dalle strade cittadine. Il percorso segue le alture verso nord, collegando alcune delle principali fortificazioni che ancora oggi dominano i crinali alle spalle di Genova. Le tappe che scandiscono questa parte del Sentiero dei Forti sono Forte Sperone, Forte Puin e infine Forte Diamante, punto più alto dell'itinerario.
Dal Righi a Forte Sperone
Lasciato il Righi, si sale verso il Parco delle Mura seguendo via del Peralto. La prima parte del percorso permette di raggiungere l'area di Forte Castellaccio e quindi Forte Sperone, a 512 metri di quota.
È uno dei punti chiave dell'intero sistema difensivo genovese: si trova infatti sulla cima del Monte Peralto, proprio dove convergono i due rami delle Mura Nuove. Da qui il percorso prosegue verso nord, lasciandosi progressivamente alle spalle la parte più urbana di Genova.
Da Forte Sperone a Forte Puin
Superato Forte Sperone, il trekking dei Forti di Genova continua lungo la dorsale che separa la Val Bisagno dalla Val Polcevera. La tappa successiva è Forte Puin, costruito nell'Ottocento proprio per rafforzare questo tratto della linea difensiva.
Il forte si trova a circa 500 metri di quota e, grazie alla sua posizione aperta, è anche uno dei punti panoramici più interessanti del percorso. Da qui si continua sempre verso nord, con il profilo del Forte Diamante che diventa il riferimento per l'ultima parte dell'escursione.

Da Forte Puin a Forte Diamante
L'ultimo tratto conduce verso Forte Diamante, costruito sulla cima dell'omonimo monte e situato a 667 metri di altitudine. Per raggiungerlo bisogna affrontare la caratteristica mulattiera militare che sale con 14 tornanti fino alla fortificazione.
È il punto più alto del nostro itinerario e anche quello più distante dalla città. La posizione non è casuale: da quassù il forte dominava sia la Val Polcevera sia la Val Bisagno e costituiva una difesa avanzata contro eventuali attacchi provenienti da nord.
Una volta arrivati, vale la pena fermarsi prima di affrontare il ritorno: nelle giornate limpide la vista permette di rendersi conto molto bene di quanto le alture e le vallate abbiano condizionato lo sviluppo — e la difesa — di Genova.
Le fortificazioni che proteggevano Genova dalle alture
Camminando da un forte all'altro viene spontaneo chiedersi perché Genova abbia costruito così tante strutture difensive proprio sulle sue montagne. Per capirlo basta guardare la città dall'alto: stretta tra mare e rilievi, per secoli ha dovuto proteggere non soltanto la costa, ma anche gli accessi dalle vallate alle sue spalle.
Una parte fondamentale di questo sistema erano le Mura Nuove, costruite nella prima metà del Seicento lungo i crinali intorno alla città. Con uno sviluppo di circa 20 chilometri, ampliarono enormemente il perimetro fortificato di Genova e ancora oggi alcuni tratti accompagnano il percorso nel Parco delle Mura.
I forti che incontriamo durante il trekking appartengono però in gran parte a una fase successiva. Tra Settecento e Ottocento le difese vennero progressivamente rafforzate con nuove fortificazioni collocate nei punti più strategici delle alture. Forte Sperone, Puin e Diamante facevano parte proprio di questa rete.
Il risultato è piuttosto particolare: a pochi chilometri dal centro si può camminare seguendo quello che un tempo era il confine difensivo della città. E osservando la posizione dei forti sui crinali diventa molto più facile capire perché siano stati costruiti proprio lì.
Un trekking accessibile, ma da affrontare con le scarpe giuste
Il Sentiero dei Forti non richiede capacità alpinistiche, ma rimane un'escursione vera e propria. Si cammina per diverse ore su tratti sterrati, mulattiere e sentieri, con salite che diventano più impegnative avvicinandosi al Forte Diamante. Proprio l'ultimo tratto è quello che richiede un po' più di fiato: la mulattiera militare sale a tornanti fino ai 667 metri del Monte Diamante, punto più alto dell'itinerario. Non ci sono però difficoltà tecniche particolari lungo il percorso classico.
Meglio quindi partire con scarpe da trekking o calzature con una buona suola, acqua a sufficienza e qualcosa da mangiare, soprattutto se si vuole arrivare fino al Diamante. Gran parte del percorso è inoltre esposta al sole: nelle giornate più calde conviene partire al mattino ed evitare le ore centrali, mentre in caso di maltempo è sempre meglio verificare le condizioni dei sentieri prima di mettersi in cammino.
Dal centro di Genova al Righi: come organizzare partenza e ritorno
Uno dei vantaggi di questo trekking è che per raggiungere il punto di partenza non serve necessariamente l'auto. Dal centro di Genova si può arrivare al Righi utilizzando la funicolare Zecca-Righi, che parte da Largo Zecca e in circa 12 minuti raggiunge le alture, superando quasi 280 metri di dislivello.
La funicolare fa parte della rete urbana AMT ed è normalmente in servizio tutti i giorni. Orari ed eventuali variazioni possono essere controllati direttamente sul sito ufficiale AMT prima della partenza.
Per chi soggiorna nelle camere dell'Hotel Astoria Genova, quindi, il Sentiero dei Forti può diventare facilmente un'escursione da inserire durante il soggiorno senza dover organizzare spostamenti fuori città: dall'hotel si raggiunge il centro con i mezzi pubblici e da Largo Zecca si sale direttamente al Righi.
Per il ritorno, la soluzione più semplice è ripercorrere parte dell'itinerario verso il Righi e scendere nuovamente con la funicolare. Se invece si sceglie una variante diversa o si prosegue oltre Forte Diamante, conviene pianificare prima il percorso completo e il punto di rientro, perché tempi e distanze cambiano sensibilmente.
.png)



Commenti